sabato, luglio 22, 2006

Inizio secondo tempo

Finalmente al lavoro!
Dopo un periodo di pausa sono tornato alla routine di tutti i giorni.
Telefenota chilometrica col mio compagno d'arme, tastiera fra le mani, ventola del computer che vibra sotto la scrivania e ticchettio di tastiera pungolata dalle dita.
Che bello sentire le proprie idee che prendono forma sul monitor del computer e trasformandosi in oggetti d'utilità per gli utenti.
Adoro questa sensazione!
Qaunto viene fuori dal mi lavoro è tutta opera mia, interamente opera mia, nasce nella mia testa, cresce nel mio computer e si sviluppa fino a sbocciare.
Ed ecco lì: il programma.

sabato, luglio 15, 2006

Nessuno mi toglierà mai la voglia di ridere e sognare!

"Tutti in fila per tre" si intitolaba la canzone di Edoardo Bennato, il nostro amato cantautore aveva già capito tutto.
Chi sa perché ci sono tante persone che vogliono toglierci il sorriso, la voglia di scherzare e il gusto del gioco.
Io sarò sempre un giullare, nessuno mi può togliere questo perché non permetterò mai a nessuno di incatenarmi attraverso giudizi o regole carcerarie.
Non sono contro le regole in generale, le regole ci servono per vivere insieme... appunto per vivere insieme e non per castigarci.
Per questo mi piacerebbe spronarvi tutti a ballare, cantare ridere e scherzare e non vi vergognate mai!
Lasciate la vergogna a chi è troppo fico e intelligente per riuscire anche a divertirsi. Lasciatela a chi non si ferma mai a guardare il cielo perché ha cose più importanti da fare. Lasciateli marcire nella loro paura di essere giudicati, è la loro povertà e, visto che ci sono tanto attaccati, lasciate che ne godano fino in fondo!

martedì, luglio 11, 2006

Per fare la rivoluzione ci vogliono le matite colorate

Adoro gli artisti, soprattutto quelli che disegnano, con miseri pezzetti di legno possono inventare modi nuovi, possono divertire, spaventare, tenerci sospesi su di un filo per poi farci cadere su di un enorme gomitolo di lana.
Avete mai sognato di nuotare nella lana, una lana morbida, avvolgente, da farci un pisolino insomma.
Mi piacerebbe nuotare in un enorme gomitolo di lana rossa, in un mondo tutto lanoso, dove non si soffre mai il freddo e l'inverno non arriva mai, perché ha caldo anche lui.
L'inverno con un enorme maglione di lana merinos e il raffreddore, immancabile, chi sa perché lo immagino così!
Vecchio barbuto, occhi chiari e capelli bianchi interminabili; eppure anche lui col raffreddore...
Così impara!

lunedì, luglio 03, 2006

Berlusconiano

Ieri parlavo con un berlusconiano quando ho capito che ha ragione lui.
Se lui non ci fosse, io non potrei fare tutto quello che faccio tutti i giorni, come potrei prendere l'autobus, se non fossimo andati in guerra a prendere la benzina?
E come potrei riempirmi tanto la pancia, se non ci fossere tanti poveracci che muoino di fame?
Almeno il berlusconiano è convinto delle sue idee, ma io come faccio a stare in pace con la mia coscienza.
I ribelli falliscono ogni giorno, perché sono ribelli nelle parole ma nelle parole soltanto.
Poi, quando si tratta di andare a mangiare, si riempiono la pancia, come tutti gli altri.
E pensano di essere con la coscienza a posto, ma la coscienza non l'hanno mai ascoltata.

domenica, luglio 02, 2006

La finestra

C'è uno che sta a fa' 'na serenata. Io pure da giovane cantavo sotto una finestra che non si apriva mai e proprio vicino alla persiana c'era una madonnella di coccio che piagneva, per via ch'era l'addolorata, finché una sera la finestra si aprì e venne giù una secchiata d'acqua che n'altro po' m'affoga.
E stavamo a guadarci e io la madonnella; io tutto fracico, lei che piagneva, me fidanzai co' lei.
Un amore che ancora dura.

Mastroianni recita ne "In nome del Papa Re"

sabato, luglio 01, 2006

Chi ha bisogno di contraddizioni?

L'italia vince, tutti festeggiano in piazza maggiore, poi c'è la rissa, dal nulla, tra tifosi della stessa squadra.
La polizia corre, le camionette brillano di rosso e blù mentre le sirene assordano le persone che corrono in senso opposto.
Pochi scalmanati hanno rovinato la festa a tutti.
O forse no, forse hanno creato un modo per rompere la noia di coloro che cantavano l'inno nazionale in maniera stanca e assonnata.