Una scuola aperta
Sono favorevolmente colpito dai primi giorni di lezione alla SSIS di Modena.
Il fatto di avere una facoltà circondata dagli alberi da già una buona impressione, soprattutto per me che sono abituato al grigiore degli edifici bolgonesi.
Salgo la scale con la freschezza e la tranquillità che sono tipiche del primo giorno di scuola e trovo un'aula inaspettatamente grande e deserta.
Ma in fondo è naturale visto che ho 45 min di anticipo!
Piano piano dietro di me arrivano i miei futuri compagni di corso. Sanno che le lezioni sono obbligatorie, devono firmare, così si buttano a pesce per firmare alcuni fogli che sono sulla cattedra ma che sono in fondo solo fogli bianchi e, quindi, nulla di fatto.
Avrebbero dovuto firmare successivamente e per ben 3, e dico 3, volte di fila.
A parte le attenzioni calligrafiche il professore si rivela subito molto simpatico.
Ci dice "Se dovessi sentire un cellulare squillare sarò io a rispondere e cercherò di farvi fare la più brutta figura possibile, possibilmente cercherò di causare un dramma!"
Me la devo segnare per quando toccherà a me cominciare una lezione.
I lucidi scorrono sulla superfice bianchiccia ma non troppo di un piano da proiezione in un'aula con pareti giallo canarino morto.
Però la mia attenzione è desta, il prof sa davvero il fatto suo.
E poi ci chiama continuamente ad intervenire, una vera lezione interattiva e deve essere una bella faticaccia con una platea di 230 persone.
Mi piace, mi piace davvero, credo che sarà una bella esperienza!
Il fatto di avere una facoltà circondata dagli alberi da già una buona impressione, soprattutto per me che sono abituato al grigiore degli edifici bolgonesi.
Salgo la scale con la freschezza e la tranquillità che sono tipiche del primo giorno di scuola e trovo un'aula inaspettatamente grande e deserta.
Ma in fondo è naturale visto che ho 45 min di anticipo!
Piano piano dietro di me arrivano i miei futuri compagni di corso. Sanno che le lezioni sono obbligatorie, devono firmare, così si buttano a pesce per firmare alcuni fogli che sono sulla cattedra ma che sono in fondo solo fogli bianchi e, quindi, nulla di fatto.
Avrebbero dovuto firmare successivamente e per ben 3, e dico 3, volte di fila.
A parte le attenzioni calligrafiche il professore si rivela subito molto simpatico.
Ci dice "Se dovessi sentire un cellulare squillare sarò io a rispondere e cercherò di farvi fare la più brutta figura possibile, possibilmente cercherò di causare un dramma!"
Me la devo segnare per quando toccherà a me cominciare una lezione.
I lucidi scorrono sulla superfice bianchiccia ma non troppo di un piano da proiezione in un'aula con pareti giallo canarino morto.
Però la mia attenzione è desta, il prof sa davvero il fatto suo.
E poi ci chiama continuamente ad intervenire, una vera lezione interattiva e deve essere una bella faticaccia con una platea di 230 persone.
Mi piace, mi piace davvero, credo che sarà una bella esperienza!




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