sabato, agosto 11, 2007

Sperando che i piromani muoiano per autocombustione

Vivo in Abruzzo, la regione verde d'Europa, una meraviglia per quanto riguarda il patrimonio boschivo e faunistico.
Questo era il passato.
Qualche giorno fa hanno deciso di incendiarla.
In TV dicono che sia per speculazione, quella stessa speculazione per risolvere la quale avevano istituito i quattro parchi proprio in Abruzzo.
Ora i gli animali sono morti, sono stati bruciati vivi, il monte Sirente sembra il set di un film del terrore, tutto quello che era verde è diventato grigio, un grigiore che avvolge l'orizzonte, a perdita d'occhio.
Non ho mai provato tanta rabbia in vita mia.
Ho sentito al TG che l'hanno scorso hanno identificato 141 piromani e ne hanno arrestato solo uno, ovviamente di tribunale non se ne è nemmeno parlato.
La solita giustizia italiana.
E la rabbia cresce.
E' stata fatta una legge per fare si che le zone incendiate siano inaccessibili a qualsiasi forma di speculazione, si aspetta che i comuni si mettano in regola per questa legge e fino ad oggi hanno aderito soltanto uno ogni quattro.
Ancora rabbia.
Ora una nuova legge dovrebbe mettere una pezza alle inadempienze dei sindaci, spostando questo tipo di responsabilità agli apparati preposti al controllo della giustizia.
Le solite promesse, scusatemi ma non ci credo più alla ricette italiane, sono certo che troveranno ottime e profondi motivi per rimanere con le mani in mano, di nuovo, come sempre.
Mi preparo all'anno prossimo, quando ci saranno altri incendi e le autorità per giustificare che quelle zone sono ancora soggette a speculazione mi racconteranno che avevano finito le matite e per questo non potevano scrivere e preparare i documenti necessari.
E mi arrabbierò di nuovo.
E ci saranno chiacchiere, parole e discorsi interminabili che dimostreranno quanto siamo idioti, ci nasconderemo dietro la lingua italiana destreggiandoci tra nuove combinazioni di verbi e proposizioni, condite da una buona quantità di sostantivi e un pizzico di avverbi.
Parleremo e non faremo niente.
E sarà di nuovo e per sempre soltanto rabbia!